“Il Codice Rosso” di Catania (cruising bar)

Il Codice Rosso è uno dei locali gay più trasgressivi di Catania. Attivo dal 2005, si trova in Via Conte Ruggero 48, nei pressi di Via Etnea e non lontano da Villa Bellini. È un cruising bar in cui è molto facile fare nuove conoscenze, per il gusto del divertimento o per cercare nuove storie. Il locale è dedito alla realizzazione di eventi trasgressivi e dispone di aree adibite appositamente per il cruising (Dark Room, Sling Room, Gloryholes, Cabinati, Cinema Room), tuttavia si può anche decidere di passare una serata tranquilla a gustare cocktail tra amici oppure restando a lume di candela con il proprio partner.

Il “Codice Rosso” presenta anche un certo stile coerente con il suo nome. Il rosso significa trasgressione, ed è anche il colore dominante: muri con riflessi rossastri, luci soffuse e divanetti in rigoroso rosso passione, contribuiscono a rendere l’ambiente caldo e accogliente per tutti i frequentatori: i clienti abituali che ritornano con piacere, ed i nuovi che restano subito colpiti dalla particolare atmosfera che si riesce ad avvertire fin dal momento in cui si varca la soglia e si entra nel mondo “Codice Rosso”. Le sue notti si accendono dalle 22 e proseguono ogni giorno fino alle 2, proseguendo fino alle 4 il venerdì ed il sabato.

Gestore del “Codice Rosso” è Salvo Pisano, il quale ha avuto il piacere di rispondere per noi ad alcune domande sulla situazione gay attuale nella città di Catania e sul suo locale.

Allora Salvo, innanzitutto ti ringraziamo (possiamo darti del tu?) per aver accettato di scambiare quattro chiacchiere insieme. Abbiamo letto che l’amministrazione della città sta facendo molto in favore dei gay, tanto da essere considerata “la stella del Sud” per quanto riguarda il popolo LGBT. Ma a che punto è concretamente la situazione gay oggi a Catania? Un bacio gay in una via pubblica, per esempio, è ancora utopia o può essere tranquillamente scambiato?

Credo dipenda molto dalla zona in cui il suddetto bacio venga dato, tuttavia conosco molti amici che mi riferiscono di girare mano nella mano o di essersi scambiati effusioni in luoghi come la via Etnea o villa Bellini, senza che ciò suscitasse più di qualche sguardo curioso.

Su cosa, secondo te, c’è ancora molto da fare? A livello nazionale ed in particolare a Catania?

Una sola parola: Diritti, che le persone GLBT d’Italia sognano da anni, ma non hanno mai avuto. A partire dai matrimoni tra persone dello stesso sesso, fino ad arrivare alle adozioni, passando magari per una legge che veda l’omofobia – e tutti i reati di violenza ad essi connessi – come azione grave e pericolosa contro la società tutta. Catania ormai è una delle città più friendly del meridione d’Europa, spero che prendano il suo esempio anche altre realtà siciliane e che presto venga istituito un registro per le coppie di fatto.

L’ArciGay di Catania organizza spesso manifestazioni contro la mafia, che ruolo ha la comunità gay nel combattere le intimidazioni a carattere mafioso?

Nei nostri Pride ci siamo spesso accompagnati a molte associazioni che, oltre a sostenere la nostra lotta continua per il riconoscimento di maggiori diritti,  si battono per avere maggiore legalità e sicurezza nel Paese in cui viviamo. Un esempio luminoso della storia recente della lotta alla mafia è, nel nostro caso, l’ex sindaco di Gela, Crocetta, il cui coming-out risale agli anni ’70, e che tutt’ora gira scortato per aver contribuito a liberare Gela da molte piaghe a carattere mafioso.

Il tuo cruising bar è uno dei punti di riferimento gay della città. Qual è la sua storia? Come è nata l’idea e come intendete proseguire nel prossimo futuro?

Il Codice Rosso nasce nel novembre del 2005, dall’idea di Gaetano La Ferrera , tuttora presidente del club e membro del direttivo dell’associazione. L’idea è stata quella di portare a Catania, traendo ispirazione dai numerosi viaggi da lui fatti in giro per l’Europa, un locale e un luogo d’incontro mai avuto prima in Sicilia. Una novità assoluta nel suo genere, che certo non ha mancato di destare scalpore e curiosità dalle nostre parti, oltre ad un successo per certi versi insperato. Io mi sono unito solo da qualche mese a livello ufficiale, ma già da tempo mi occupavo della gestione del sito e dei contatti sul web. Il Codice Rosso è, e sempre sarà, officina di nuove idee, tendiamo sempre a proporre nuove e intriganti serate a tema ai nostri soci, che non mancano di partecipare ogni volta sempre più numerosi. Tuttavia, quest’anno pensiamo – se il tempo e le risorse ce lo permetteranno – di ritagliarci anche qualche spazio pomeridiano oltre che notturno. E chissà, a breve, potremmo anche decidere di dedicare qualche serata alle donne, che, pur non avendo al momento accesso al locale, s’informano continuamente sul suo andamento e ci seguono numerose ormai anche su Facebook.

Ancora grazie per averci permesso di conoscere meglio le tue opinioni ed il tuo locale. Ti salutiamo augurandoti ancora tante notti da “Codice rosso”!

Autore dell'articolo: Fabio

1 thought on ““Il Codice Rosso” di Catania (cruising bar)

    Toni bondi

    (3 Maggio 2016 - 17:14)

    Grazie mille

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