Boston Pride Week 2013

Boston si prepara all’invasione gay. Per più di un’intera settimana, dal 31 maggio e fino al 9 giugno, avrà luogo la Boston Pride Weel 2013, un insieme di eventi lungo l’intera città che celebra la liberazione omosessuale, con una festa di bandiere arcobaleno lungo le vie. Il giorno del vero e proprio corteo Pride è previsto per il Primo di Giugno, e si snoderà a partire dalle 10 di mattina da Faneuil Hall fino a Quincy Market.

Non mancheranno oltre al classico corteo tutte le attività collaterali, come l’elezione della Queen of Boston Pride e del King of Boston Pride ed una serie di altri party notturni.

La settimana si chiuderà con la sfilata della Boston Pride Parade l’8 giugno alle 12 che porterà poi verso la sera all’evento del Boston Pride Festival nella City Hall Plaza: non solo musica, ma anche tanti banchi e banchetti e la zona riservata alle famiglie.

La festa finale, infine, è prevista per Domenica 9 giugno, data in cui dalle 12 alle 9 di sera nel quartiere centrale di Back Bay si terrà il Back Bay Block Pary, aperta a tutte le famiglie e arricchita da degustazioni e artisti di strada.

Da non dimenticare, al di là della Settimana “Pride”, anche l’esistenza dello Youth Pride previsto per l’11 maggio, un solo sabato dedicato ai più giovani, con un festival e tanto divertimento.

Ovviamente, l’occasione sarà buona per tutti i turisti gay che arrivano dall’estero di fare una visita anche a questa città, oltre che alla vicina New York (distante quattro ore con i mezzi pubblici). Pur non godendo del fascino di New York, infatti, Boston è una città ricca di cultura e di spazi verdi. Numerosi sono le gallerie artistiche ed i musei permanenti, e molto caratteristici alcuni quartieri, tra cui proprio il Back Bay che farà da cornice all’evento dell’ultimo giorno, dove possiamo ammirare una serie di vecchie case in mattoncini rossi.

È una città che magari si “addormenta” un po’ durante l’inverno, con la gran quantità di neve cui è abituata, ma che con l’arrivo della primavera si “risveglia” offrendo un panorama fatto di tantissime alternative. Non manca anche una folta comunità italiana che comprende quasi il 9% della popolazione. Gli italiani arrivarono a Boston stazionando a metà Ottocento sul colle Orient Heights ed è proprio in questa zona che si raccoglie ancora oggi la maggior parte di parlanti italiani. Un’altra zona ricca di ristoranti “caserecci” è il North End, sebbene non ne manchino neppure nei più rinomati South End e Back Bay.

Molto caratteristica la Boston Old State House, una vecchia abitazione in mattoncini rossi che sbuca nel bel mezzo di un contesto fatto di palazzoni e grattacieli.

Per tutte le altre informazioni relative strettamente alla Boston Pride Week, potete visitare l’apposita pagina dal sito ufficiale.

immagini: bostonpride.org; wikimedia commons.

Autore dell'articolo: Fabio

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