Blessing Day: Wedding Planner per Nozze gay a Firenze

Firenze e la Toscana ,finalmente, possono vantare la presenza della prima agenzia di Wedding Planning per coppie dello stesso sesso: BLESSINGDAY.

La volontà di far parte di una “lotta” e la coesione sociale a favore del riconoscimento di diritti fondamentali, sono queste le molle che spingono Blessingday ad imporsi sul mercato come soluzione valida a sostegno e a favore delle comunità LGBT.

Non è una scelta commerciale ma una convinzione profonda e una volontà ferrea che spinge Blessingday, in questo momento di congiuntura, a proporsi così apertamente ed in modo deciso alle comunità e al mercato. Se guardiamo bene, la legislatura non rema certo a favore, se guardiamo la società, non possiamo aspettarci un sostegno, se pensiamo al business, non ci sono prospettive. Ciò che rende Blessingday un servizio eccellente quindi, non è solo la qualità oggettiva, ma la veridicità e genuinità della proposta. Ma guardiamo in faccia alla realtà e tiriamo le somme.

In Italia la realtà intorno a questo argomento, al riconoscimento delle coppie omosessuali e dei loro diritti di coppia, è davvero imbarazzante.

Senza voler fare paragoni fin troppo scontati con i paesi oltreoceano, rimaniamo in Europa e scopriamo che vi è soltanto l’articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, che vieta ogni discriminazione basata sulle tendenze sessuali. L’articolo 9 però stabilisce che «il diritto di sposarsi e di costituire una famiglia sono garantiti secondo le leggi nazionali che ne disciplinano l’esercizio». Si rimanda quindi all’arbitrio delle leggi nazionali.

La Carta poi dispone con l’articolo 12 della Convenzione Europea dei diritti dell’uomo del 1950 che quei diritti sono rispettati solo se le unioni riguardano “uomini e donne”. La nostra Corte costituzionale, nel 2010, ha riconosciuto la rilevanza costituzionale delle unioni omosessuali, perché costituiscono di fatto una “formazione sociale”.

Partendo quindi da questa constatazione la Corte deduce che a persone dello stesso sesso unite da una convivenza stabile “spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge, il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri.” Parlare quindi di “diritto fondamentale” attende il suo pieno riconoscimento. . La Corte di Cassazione poi, con la sentenza numero 4184 del 2012, riferendosi a conclusioni della Corte europea dei diritti dell’uomo, ha affermato che, essendo ormai venuto meno il requisito della diversità di sesso ed in quanto sancito da un diritto fondamentale, le coppie formate da persone dello stesso sesso possono rivolgersi ai giudici «per far valere, in presenza di specifiche situazioni, il diritto ad un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata».

Nonostante tutta questa oggettiva chiarezza normativa, in Italia si tace. In Italia si stanno privando le persone di diritti dichiarati come fondamentali. Nonostante il monito europeo ed internazionale di fronte a tutto questo, il Parlamento ignora volutamente la questione e la necessità di seguire le indicazioni impartite. Non ci sono segnali che facciano ben sperare in un “ravvedimento operoso” per il riconoscimento dell’eguaglianza e del rispetto della dignità di ogni persona.

La politica si allontana dalla società e la stessa non le riconosce il ruolo. La comunicazione tra cittadini ed istituzioni si interrompe. Il prezzo da pagare è molto alto. Si stanno scansando riconoscimenti di diritti umani fondamentali e mantenendo linee di favore per interessi economici e di potere all’interno di classi sociali e politiche ben definite e minoritarie.
Ma torniamo al diritto di coppia. Il primo passo è il matrimonio, con il quale si suggella ufficialmente e di fronte alla società un unione. La Francia si sta preparando ai matrimoni tra coppie Gay in modo ufficiale, in Italia no.

Ci sono però delle possibilità per le coppie gay previste anche dal codice civile. La prima in assoluto è il cosiddetto “accordo privato”: scrittura privata tra le parti che sancisce le volontà delle parti: la mutua assistenza, il fondo comune patrimoniale, le regole della coabitazione e le volontà in caso di malattia di uno dei due etc… L’accordo non può però prevedere pensioni di reversibilità, assistenza sanitaria e niente trasferimenti patrimoniali. Anche se per quest’ultima questione sopraggiunge in aiuto il testamento.  Se per questi ultimi aspetti ci si affida alla buona sorte ed a una futura e più consapevole classe politica, per quanto riguarda il riconoscimento della coppia come unione non bisogna fermarsi alla burocratica formalità dell’ ”accordo tra le parti”.

Non essendo un contratto di scambio ma un legame sentimentale, oltre la tutela legale, deve poter sussistere il diritto alla “gioia condivisa”. La celebrazione del rito dunque diventa un momento fondamentale per la coppia e anche per coloro che vi gravitano attorno. Blessingday vuole fermamente credere che la celebrazione simbolica sia un passo verso il riconoscimento di valori e diritti ben più portanti e profondi. Un piccolo passo ma un grande impegno verso la comunità e società tutta.

“LOVE IS LOVE” e di questo ne siamo fortemente convinti!
Attraverso la celebrazione simbolica, si celebrano i sentimenti puri, condividendoli con amici e parenti, non rinunciando all’eleganza e alla cura del dettaglio che la nostra organizzazione mette a disposizione, offrendo un servizio esclusivo per la comunità LGBT.
Dal celebrante, al supporto legale, alla scelta della location, del catering, agli allestimenti, al fotografo ecc…
Un vero e proprio wedding planner pronto a consigliare, ad ascoltare e condividere.
Per saperne di più, visitate il nostro sito : www.blessingday.it

Autore dell'articolo: admin

1 thought on “Blessing Day: Wedding Planner per Nozze gay a Firenze

    Marco

    (18 luglio 2013 - 16:06)

    Bello!! Sembra molto interessante, contatteremo al più presto!

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