Consigli Vacanze Gay Friendly a New York

È indubbio: “The Big Apple”, New York, da sempre, rappresenta un indiscusso fascino, quel sogno americano, che trova una concentrazione unica fra grandi centri commerciali, finanziari e culturali, e con i suoi tanti locali e i luoghi simbolo, come l’Empire State Building, o le luci LED di Times Square, e i fantastici teatri di Broadway.

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Tutto questo, e molto, molto di più, fa da cornice ad una cultura gay probabilmente seconda, al mondo, soltanto alla “consorella” San Francisco: tollerante e liberale già dal secolo scorso, si è rivelata e ha combattuto per il riconoscimento dei diritti omosessuali almeno sin dal 27 giugno 1969, data storica, quando scoppiarono violenti scontri al bar Stonewall Inn (53 Christopher St.), in cui una folla di gay e lesbiche inferocite si ribellò alle brutalità della polizia. E fu proprio al termine di quella rivolta che nacque il Movimento per i Diritti dei Gay.

Info utili per il viaggio

Ma oggi, per una vacanza gay friendly, cosa possiamo consigliare nella Grande Mela dove, peraltro, dal 2011, sono stati legalizzati anche i matrimoni fra persone dello stesso sesso? A livello sociale, in alcuni quartieri di Manhattan (Chelsea, East Village e West Village) la comunità gay rappresenta la quasi totalità della popolazione e, in particolare, il West Village vede una comunità giovane e più trasgressiva, multi-etnica e disinibita, con moltissimi locali che espongono la bandiera arcobaleno, tipica del riconoscimento gay-friendly.

La notte gay a New York si accende anche nel Greenwich Village, sempre a Manhattan, quartiere omosessuale dai connotati storici, e, per la parte femminile, senza dubbio da non perdere è Park Slope, un quartiere nell’area di Brooklyn riconosciuto ormai come “Lesbian House”. In assoluto, la zona gay più famosa di New York è Chelsea, tra la 23rd Street e la 30th Street, Manhattan’s west side.

Cosa vedere a New York

Non è possibile parlare di questa città senza elencare i suoi punti di riferimento più famosi e imperdibili, dalla Statua della Libertà, simbolo della città, che si batte per questo riconoscimento con l’altrettanto conosciuto Ponte di Brooklyn. Oltre al naso all’insù per gli infiniti grattacieli, fra cui il già citato Empire State, non possiamo perderci luoghi più rilassanti e “friedly” come Central Park, l’immenso parco dove si svolgono anche moltissimi concerti estivi, e la Rockefeller Plaza, sede degli Studios di NBC e Radio City Music Hall, nonché, nelle vacanze natalizie, del gigantesco (e non poteva che essere così!) albero di Natale, con la magica pista di pattinaggio.

E potremmo continuare per ore…

Dove andare a dormire

Anche per quanto riguarda gli alloggi, la metropoli offre infinite sistemazioni, per tutti i gusti e tutte le tasche. Ve ne sono molte specifiche per una vacanza gay, di solito con poche camere, spesso B&B di proprietà privata ma, in ogni caso, nessuna struttura alberghiera crea alcun problema a coppie omosessuali. Noi vi segnaliamo, tra i più conosciuti, il Colonial House Inn, un classico B&B molto intimo (317 W. 14th St.), l’Incentra Village House (32 Eight Avenue, angolo W. 12nd St.), nel West Village, e il Chelsea Pines Inn (317 W. 14th St.). Per un hotel di livello più elevato, consigliamo The Out NYC, espressamente GayFriendly, nel quartiere di Hell’s Kitchen, a soli 10 minuti a piedi da Times Square,

Eventi da non perdere

Almeno due sono le manifestazioni imperdibili, entrambe estive, che celebrano il trionfo e l’orgoglio gay a New York: la prima, a fine giugno, è proprio la “Pride Week”, un’intera settimana di follia serena e gioiosa, coloratissima, che sfocia nella parata finale, ma che prevede anche rassegne, comizi e proiezioni di pellicole ovviamente a tema. In quei giorni, persino l’Empire State Building partecipa all’evento, tingendosi di rosa e violetto, colori simbolo dell’evento.

La seconda festa è Wingstock, un connubio fra Wing (parrucca), e Woodstock: scene divertenti, particolarmente allegre e, anche in questo caso, coloratissime e frizzanti. Quella che anticamente era la rabbia del movimento omosessuale, ora si è trasformata in allegria, esibizionismo esuberante, ovviamente con molte parrucche e trucchi vistosi, nel più puro stile del travestimento. Si svolge la prima domenica di settembre.

Altri eventi sono reperibili sulle rubriche per “gay and lesbian” delle riviste Time Out New York o Village Voice, piene di consigli utili, delle vere e proprie guide gay per New York, così come Gay City News, Next e GO, esclusivamente dedicati alla comunità, rintracciabili nelle librerie specializzate, ma anche nelle edicole.

La tua esperienza a New York

Ogni esperienza a New York è unica, con il suo fascino magico e così particolare, e in considerazione della stima che ha recentemente monitorato, solo come residenti, almeno mezzo milione di LGBT, si può immaginare il gran numero di luoghi di incontro, pub, bar e club dedicati a questa comunità. Ed è proprio quello che si ricorderà di una vacanza gay friendly qui, la speciale e mai irriverente attenzione, il rispetto, il piacere e le tante offerte di una città arcobaleno fra le più pazze e complete del mondo, assolutamente indimenticabile.

Autore dell'articolo: Federico

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