La notizia della rielezione di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti d’America, non ha fatto passare in secondo piano quella che è una nuova conquista per il popolo gay: attraverso referendum, infatti, sono diventati legalmente validi i matrimoni omosessuali negli stati di Maine, Maryland e Washington. Una scelta che rende evidente il cambiamento di sensibilità (per lo meno negli Stati Uniti) nei confronti dei gay e che apre a nuovi importanti scenari. La stessa Casa Bianca ha manifestato dichiaratamente il proprio orientamento sulla questione dei matrimoni gay, dapprima con la ferma presa di posizione di Barack Obama e successivamente rispondendo in prima persona su Facebook ad una bambina che ringraziava Obama per le sue parole sui matrimoni gay (“Volevo dirti che sono felice che sei d’accordo che due uomini possano amarsi perché ho due papà e loro si amano”), sottolineando come ciò che conta sia l’amore e come la diversità sia anche ricchezza (“Nasciamo uguali e le nostre differenze ci uniscono”).
Dal momento che in Italia qualcosa del
genere è ancora lontana anni luce, non sarà male approfondire la conoscenza di questi Stati. Se una coppia gay vorrà acquisire legalmente i propri diritti, si potrebbe unire l’utile al dilettevole e dedicare un po’ di giorni alla visita di queste regioni che hanno dichiarato apertamente la loro vicinanza agli omosessuali e agli ambienti gay friendly. Cominciamo dal Maine e proseguiremo nei prossimi articoli con Maryland e Washington.
Il Maine è bagnato dall’Oceano Atlantico ed è lo stato più a nord-est degli Stati Uniti, al confine con il Canada. La regione sud è più popolata, tanto che quando si va al nord è possibile che capitino persino città senza nome, ma chiamate semplicemente “township 1”, “township2”, “township3”, ecc. Il Maine presenta una bellissima costa, parchi nazionali, laghi e foreste. Un posto impareggiabile per fare camping, pesca ed escursioni. A causa dei monti Appalachi presenti ad ovest, le temperature in questo Stato sono piuttosto rigide, ma fortunatamente mitigate dall’Oceano.
Per gli europei visitare il Maine è molto facile, essendo uno degli Stati più vicini degli USA. È facilmente raggiungibile anche dagli Stati più a sud (New York, Washington) percorrendo l’Interstate 95. Pensate che questo Stato in patria ha anche il soprannome di “Vacationland”, terra delle vacanze. I suoi paesaggi fatti di grandi spazi, aria aperta, insenature e baie, rendono la sua atmosfera ideare per le vacanze “ricaricanti” tutte all’insegna di relax e natura.
Il periodo dell’anno migliore per visitare il Maine è probabilmente l’autunno. Durante questa stagione, infatti, questa regione assume degli incredibili colori grazie al fenomeno del “foliage”: le foglie degli alberi si tingono di colori particolarmente intensi miste tra rosso e marrone, conferendo ai boschi un ineguagliabile spettacolo.
Il turismo legato al foliage è già una certezza consolidata nel Maine ed è possibile aggregarsi a migliaia di persone che vi si recano appositamente per questo.
Se invece preferite comunque la stagione estiva, sono consigliate le spiagge sabbiose della costa meridionale, mentre a nord la costa è delimitata da alte scogliere che non rendono praticabile la balneazione. Dalla costa nord, in ogni caso, è bene visitare l’Acadia National Park, partendo dall’isola di Mount Desert, dove si trova il piccolo centro turistico di Bar Harbor da cui può partire la spedizione tra sentieri e bellissime montagne rosa, dal granito di cui sono composte. Per godere di una vista incredibile, basterà spingersi nell’escursione fino a Cadillac Mountain.
Per i più sportivi, in tutto il Maine praticare attività come golf, trekking, rafting e arrampicata sarà molto semplice!
Per quel che riguarda i centri abitati, invece, il Maine non presenta grosse città. La maggiore è Portland, cittadina di 65000 abitanti. Qui potrete comunque vedere un importante museo (Portland Museum of Art) che ospita collezioni di Picasso e Monet.
Foto: morguefile (1), flickr (2) e (3)